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Tecnica··3 min di lettura

Un nuovo sito, un nuovo inizio


Questo sito era fermo da troppo tempo. Funzionava, ma era lento, datato e oneroso da mantenere: un tema generico su WordPress ed Elementor, con la sensazione che ogni piccola modifica costasse più fatica del dovuto.

Da oggi cambia pelle. È più veloce, più pulito, e soprattutto torna a essere un posto che ho voglia di curare. Non è solo un restyling: è la base da cui riparto, anche per raccontare i nuovi progetti che ho in cantiere — alcuni li vedrete comparire tra i lavori nelle prossime settimane.

Se sei qui per capire cosa faccio, trovi tutto in poche pagine. Se invece sei un addetto ai lavori e ti interessa come l'ho ricostruito, continua a leggere.

Perché rifarlo

Tre motivi, in ordine di importanza:

  • Velocità e manutenzione. Un sito personale non deve avere un database e una dozzina di plugin da aggiornare. Deve essere veloce e costare quasi nulla da gestire.
  • Controllo. Voglio che i contenuti siano miei, versionati, portabili — non prigionieri di un pannello di amministrazione.
  • Voglia di scrivere. Se pubblicare è faticoso, non pubblichi. L'obiettivo era ridurre l'attrito a quasi zero.

TL;DR tecnico

Per chi vuole i dettagli, ecco com'è fatto ora.

Prima → dopo

PrimaDopo
PiattaformaWordPress + ElementorNext.js 16 (App Router)
RenderingPHP + database a ogni richiestaStatico (SSG), HTML pre-renderizzato
ContenutiPost e pagine nel DBFile MDX versionati in git
EditorAdmin WordPressKeystatic (git-based) o editor di testo
StileTema ElementorTailwind v4, componenti a mano
Analytics/cookieTracker + cookie bannerNessuno

Come

La migrazione è passata da un export completo di WordPress (il file WXR), da cui ho recuperato i quattro articoli storici preservandone testo e data, e i progetti, che da semplici pop-up non indicizzabili sono diventati pagine vere. Il lavoro è proceduto per fasi: scaffolding e design system, pipeline dei contenuti, le pagine, la parte SEO, il form contatti e la rifinitura.

Un dettaglio che mi piace, e in tema con quello di cui mi occupo: l'ho ricostruito lavorando in coppia con un agente AI, guidandolo fase per fase. È esattamente il tipo di lavoro — persona più macchina — che porto anche dai clienti.

KPI base

  • 18 route pre-renderizzate; niente PHP né query al database a runtime.
  • Zero plugin, cookie banner e tracker di terze parti.
  • 301 permanenti da tutti i vecchi URL datati: nessun link esistente si rompe.
  • Frontmatter dei contenuti validato al build: se un articolo è malformato, la build fallisce prima di andare online.
  • Font self-hosted (nessuna chiamata a Google a runtime), immagini ottimizzate.
  • Obiettivo Lighthouse 95+ su tutte le voci, da confermare in produzione.

Il resto — RSS, sitemap, dati strutturati per motori e LLM — lavora silenziosamente dietro le quinte. Esattamente come dovrebbe.

Buona lettura, e a presto con i prossimi progetti.